giovedì 17 luglio 2008

c'è tempo

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

(I.Fossati)


e piango... all'una e dodici minuti... piango


cazzo

domenica 13 luglio 2008

come vorrei cambiare tutto

Se ti do materia, che mi dai?
Se ti do paura, che mi dai?
Qualità e valore, non mi rendono tale da
non riuscire a fare quel che vorrei
come vorrei cambiare tutto
come vorrei cambiare tutto

Se ti do la cura, che mi dai?
Se mi muori a fianco, come fai?
Non mi rendo conto
Come è lungo questo inverno
E credi non è affatto come vorrei
Come vorrei cambiare tutto
Come vorrei cambiare tutto
Come vorrei cambiare tutto

Le tue manie sono deboli
Le mie bugie d’altronde dimenticabili
Non è di certo mio tutto quel merito
che un po’ ti ha migliorato…

Se ti do malinconie, che mi dai?
Aprimi tutte le vie, che non perdo tempo

Come vorrei cambiare tutto
Come vorrei cambiare tutto
Aprimi tutte le vie, che non perdo tempo

(moltheni)

mercoledì 2 luglio 2008


è un fiammifero
è un giro per mano a Parigi anche se soltanto in una mail
è un numero alla volta
è il bip degli sms
è chiedermi perchè
è un biglietto di sola andata
è sotto l'ombrello al centro per riempire la valigiona
è un cuscino di notte
è una voce che dice "ecco..."
è un segreto dolce
è un taxi che mi porta alla stazione
è un viaggio in treno fra i campi di grano nel sole
è un primo sorriso e un primo abbraccio e un primo bacio
è l'odore delle labbra e della pelle
è le mani in bocca mentre siamo in macchina
è non ce la faccio ad arrivare
è un ascensore
è una porta che si apre
è un biglietto sulla soglia
è le mani su di me
è un respiro
è una voce che dice cose belle e meno belle
è una notte di bellezza e paura
è un abbaino
è uno yogurt coi cereali
è una moto e una mano che mi chiede di stringere per non cadere
è la pioggia che mi bagna mentre ti guardo scattare un unica foto che non vedrò mai
è un libro comprato di corsa e messo in mano senza guardarmi (e se ci penso mi si stringe lo stomaco per come è stato bello)
è la tenerezza delle carezze al cane lungo la strada
è il silenzio nella stanza senza pareti di fronte al mare
è il mirto che profuma
è le barche lontane
è una sigaretta nel buio
è un viso senza sorriso
è un sorriso che ti riempe l'anima
è il tempo che scorre troppo piano o troppo veloce
è una schiena vicinissima e lontana
è un tapis roulant dell'esselunga :)
è una galleria di corsa con il casco che preme
è un autogrill che manca così poco da far male
è Firenze che già non sopportavo figurati ora
è una mano che stringe la mia che trema e l'ultimo abbraccio e l'ultimo bacio
è un ciao tracciato nella polvere del finestrino
è un viaggio nel buio
è un ritorno a casa che non te lo dico nemmeno


sei tutto quello che tiri fuori anche se vorresti che fosse solo tuo
sei quello che ti rimane dentro, ma si vede lo stesso
sei solitudine
sei forza

sei anni di cose che hanno scavato e plasmato
sei tutto il bello e tutto il brutto di una vita... solo tua

e ok sei le tue foto... perchè stasera mentre diminuivano mi sono commossa a riguardarle



...e sei tante altre cose che non avrò mai il coraggio di dirti :)

mamma mia, Ce....
mamma mia